La nuova visione del mercato ICT ha importanti implicazioni di politica industriale per le imprese del settore che devono adottare i loro modelli di business e innovare l’offerta, così come deve avere un peso significativo nella progettualità delle misure per la crescita e lo sviluppo.

Con circa 97000 imprese e 390mila addetti fanno dell’Information Technology italiana il secondo settore IT d’Europa. Il suo motore sono le medie imprese che competono a livello europeo, i poli di sviluppo Roma e Milano che lavorano su standard internazionali.

Le criticità sono rappresentate dal 94% di piccole imprese, bassi margini operativi, – 5,1 miliardi a saldo della bilancia commerciale (Assinform).

Se il settore IT italiano è oggi costituito, in linea con la tendenza europea, per il 92,4% da attività di software, contro il 3,6% di hardware e 4% di assistenza tecnica, al suo interno emergono fenomeni di assoluto rilievo internazionale.

Per questi motivi EMM ritiene di sostenere una crescita nei mercati IT in maniera intelligente, mirando allo sviluppo e consulenza solo per quei mercati (Pharma) dove sono alti i livelli occupazionali e i margini, investendo inoltre in innovazione e ricerca per ritagliarsi nicchie di mercato sulle frontiere innovative dell’IT per creare mercato soprattutto in ambito domotica e IOT applicato alla sicurezza domestica, assistenza agli anziani e Entertainment.

Attenzione fondamentale è quindi rivolto sia alla ricerca e selezione di talenti sia alla loro crescita professionale continua.